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lunedì 12 dicembre 2011

Dalla Costiera un dolce per Salerno. Lo firma Sal De Riso

Costa d'Amalfi. Salerno chiama, la Costiera risponde. In questo caso, con lacreatività del suo principale maestro pasticciere, Sal De Riso che si è detto pronto ad affiancare il progetto di marketing che si sta facendo strada nel capoluogo di provincia intorno al nuovo logo commissionato dal sindaco Vicenzo De Luca a Massimo Vignelli.
Nascerà il dolce Salerno e a idearlo sarà Sal De Riso al quale il sindaco De Luca ha chiesto di realizzare un prodotto dolciario che caratterizzi la città così come accade con il panettone a Milano. La notizia è stata ufficializzata qualche giorno fa nel corso della accensione della slitta luminosa a Pastena che è stata preceduta dalla proiezione dello spot prodotto dal Comune e propedeutico alla "metabolizzazione" del nuovo simbolo.
Dopo l’accensione delle mille luci di slitta, renne e Babbo Natale, De Luca ha parlato del «movimento economico» che sta creando il logo: «Sono giá pronti dei foulard-souvenir, è stata presentata una torta Salerno creata dal pasticciere De Riso, che aspira a diventare quello che il panettone è per Milano, e in questi giorni sono previsti a Palazzo di Cittá incontri con noti ceramisti per creare il prima possibile piatti e tazze con sopra il nuovo logo - ha affermato il sindaco - Al pensiero che tanti croceristi, dopo essere rimasti incantati da Salerno, porteranno con loro un pezzo della cittá mi commuovo».

mercoledì 16 novembre 2011

AAA… CERCASI COMMERCIANTI DISPERATAMENTE


L’annuncio, può trarre in inganno. Più che il solito annuncio di ricerca di lavoro trattasi della discesa in campo dell’Associazione “COMMERCAINTI DI MAIORI”.
La provocazione nasce per risvegliare il tessuto connettivo e pulsante di tutta la Costa d’Amalfi costituito dai commercianti, dalle istituzioni e da tutta popolazione di questo ampio territorio.
A Maiori, in particolare,  quando si tratta di parlare di commercio si fa sul serio. E’ previsto infatti  Domenica 27 Novembre alle ore 18,30 presso la Sala consiliare comunale,  l’ incontro-dibattito “AAA… CERCASI COMMERCIANTI DISPERATAMENTE”.

L’evento  organizzato in collaborazione con il Comune di Mariori e le Associazioni Salerno Attiva e Salerno IN,  vedrà la partecipazione di autorità locali quali il Sindaco Della Pietra Antonio, i Consiglieri comunali Confalone Giuseppe, Romano Gianpiero, Lucia Mammato e Francesco Amato. A quest’ultimi  si uniranno  the Marketing Coach Antonio Monizzi e Francesco Maria de Feo.

 L’evento, oltre presentare la prima sortita ufficiale dell’ associazione, servirà da occasione per una fare un punto della  situazione sulla condizione in cui si trovano i commercianti che,  confrontandosi all’insegna del motto “ l’unione fa la forza”,  dovrebbero  ben comprendere  quanto personalismi e divisioni poco aiutino.
Oggi occorre rimboccarsi le maniche  puntando  sull’ iniziativa economica privata per cambiare le sorti di un  territorio che meriterebbe ben altre occasioni di prosperità. Da soli non si cresce, data anche  la situazione economica che stiamo  attraversando. E’ necessario il sacrificio ed il contributo di tutti per riuscire a far riemergere l’identità culturale di un territorio e tutte le sue  realtà produttive.
Alla fine dell’incontro è previsto l’angolo gastronomico, costituito da un buffet offerto dai Commercianti di Maiori,  per ringraziare intervenuti e presenti.

martedì 1 novembre 2011

IL VENTO SEMBRAVA UN PROBLEMA…ED INVECE ERA LA SOLUZIONE!


Il vento sembrava un problema…ed invece era la soluzione!

TRASFORMARE I PUNTI DEBOLI IN OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

In questa puntata ci occupiamo di quella che oggi viene considerata una delle abilità essenziali nella gestione di un impresa che ha come obiettivo il successo: la capacità di trasformare elementi di difficoltà in opportunità di business.Questa abilità che si dovrebbe configurare in una vera e propria forma mentis, viene genericamente definita con il termine Problem Solving, ovvero la capacità di affrontare e risolvere problemi , utilizzando il pensiero creativo. sia logico-sequenziale che antiteticolaterale. Mentre nel caso del pensiero logico sequenziale, ci troviamo di fronte ad un procedimento a cui siamo decisamente abituati in quanto tipico del nostro modo di pensare occidentale,che utilizza l’emisfero destro del cervello (cosiddetto razionale), seguendo un percorso molto simile al processo diagnostico , cui la pratica medica ci ha abituato anche grazie ad una notevole messe di telefilm e affini.

Il limite però di questo modo di dirigersi alla soluzione dei problemi sta nell’essere soggetto alla presenza di schemi razionali, di abitudini e convenzioni, che spesso rappresentano vere e proprie barriere, ostacoli alla stessa soluzione del problema. Un buon esempio per spiegare questo concetto è probabilmente il gioco dei 9 punti o quadrante di Maier, qui di seguito illustrato. Avendo uno schema composto da 9 punti, disposti in modo da formare un quadrato a base 3, come in figura!

L’obiettivo è unire tutti i 9 punti del tracciato, usando solo 4 linee, ma senza alzare MAI la penna dal foglio! Per risolvere questo esercizio, bisogna andare fuori dagli schemi, o meglio oltre la cornice! Interessante notare che la casistica delle risoluzioni ci indica che un americano ci mette in media 20 minuti, un giapponese 3 ed un eschimese circa 30 secondi, e molto probabilmente questo perché gli ultimi (gli eschimesi) sono avezzi ad un pensiero più libero e più focalizzato alla soluzione e meno al contesto. Questo ha affermato C. Casula in “I porcospini di Schopenauer”…
E se siete curiosi, la soluzione potete trovarla consultando il seguente indirizzo web: http://www. bafan.it/?p=2407. Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward De Bono, si intende – invece - una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.(definizione da wikipedia) In questo approccio si fa riferimento all’emisfero sinistro del nostro cervello, cosiddetto creativo. In sostanza possiamo identificare tre “mosse” principali che permettono di superare degli ostacoli: • la rimozione • l’aggiramento • l’utilizzazione In un tragitto che gradatamente va dal pensiero sequenziale a quello laterale Per spiegare meglio potremmo riferirci ad una storia, che sa un po’ di leggenda, di cui si narra spesso nei corsi sul problem solving, che riguarda i mitici anni della conquista dello spazio, quando l’allora URSS e gli States rivaleggiavano tra di loro a colpi di viaggi sempre più estremi. Pare che al tempo si fosse verificato l’inconveniente derivato dalla impossibilità per le penne a sfera di scrivere in assenza di gravità… I ricercatori statunitensi si prodigarono in sofisticati studi per mettere appunto un sistema che permettesse all’inchiostro di superare il problema della gravità, investendo in queste ricerche ingenti quantità di denaro per riuscire nell’opera (siamo in questo caso in un tipico esempio di tentativo di rimozione dell’ostacolo). I russi, invece, ricorsero ad una soluzione meno tecnologica, ma alquanto efficace, mandando i loro astronauti nello spazio … con una matita. Da non disdegnare anche il notevole risparmio economico (e questo caso, si presenta invece, come un interessante esempio di aggiramento dell’ostacolo). Ora provate ad immaginare se addirittura si fosse trovato un sistema che proprio dell’assenza di gravità avesse fatto l’elemento cardine per scrivere nello spazio, ecco che ci troveremmo di fronte ad un caso di utilizzazione dell’ostacolo. Ma un esempio davvero calzante per comprendere questo ultimo concetto dell’utilizzazione dell’ostacolo per il superamento dello stesso, ha come protagonista proprio il vento, tanto caro ai lettori di questa rivista e a chi lavora per produrla. Ce la riferisce Enrico Cogno nel suo “Come risolvere i problemi” edito per i tipi di Franco Angeli, tra una miriade di altri stimolanti esempi di problem solving. Ad ogni modo la storia che ci interessa è questa: In un’isola caratterizzata da una notevole gradevolezza paesaggistica ed ambientale, oltretutto anche facilmente raggiungibile, si decide di insediare un grande villaggio per vacanze. Arriva il giorno dell’inaugurazione in cui è prevista una conferenza stampa con professionisti del settore e ovviamente rappresentanti del mondo dell’informazione. Ed è lì che ci si accorge di aver sottovalutato un elemento caratteristico dell’isola, un fortissimo vento che soffia costantemente. La conseguenza fu in sostanza un generale fuggi fuggi da un clima davvero fastidioso, non certo ideale per una vacanza di relax, che era ovviamente la promessa del villaggio. In una prima battuta la proprietà ed il management cominciarono a studiare eventuali soluzioni per rimuovere l’ostacolo ad esempio interrando i villini (che però sarebbero sembrati più dei bunker che non tanto dei gradevoli alloggi), creando schermature costosissime per limitare gli effetti del vento, immaginando percorsi trincea. Dopo molte valutazione che però non sembravano tuttavia porre un efficace rimedio, la proprietà decise di affidarsi ad un team di problem solver, che individuò la soluzione proprio invertendo la questione, quindi non cercando un rimedio che si basasse sul contrastare un fenomeno tanto naturale quanto costante quale quello eolico, ma che, al contrario, di questa caratteristica facesse un elemento di cui beneficiare. La domanda allora era diventata: quale tipologia di turista sceglie scientemente una località proprio perché spazzata costantemente dal vento? Posta in questi termini la questione ha una risposta abbastanza semplice. Gli appassionati di sport velici E fu cosi che quello che era stato pensato improvvidamente come un tradizionale villaggio vacanze, diventò un grande centro velico con tanto di annessa scuola. Morale: un grande successo, senza… troppe spese aggiuntive. Pensate se avessero anche deciso di impiantare un parco eolico… caratterizzando ulteriormente e definitivamente un progetto vincente, maturando persino un ulteriore risparmio! Suggerirebbe un noto spot di Renzo Arbore … «Meditate gente, Meditate!».
Tratto dalla rivista: Il Pianeta Terra

mercoledì 21 settembre 2011

La "mission" dell´accademia delle Imprese Europea sul territorio campano

Dopo le prime fasi organizzative, a seguito dell´incontro tenutosi a Salerno nel mese di agosto tra l´Accademia delle Imprese Europea ed il Coordinamento Campania guidato dal Responsabile Daniele Orilia ed i suoi componenti Michele Caprio e Francesco Maria de Feo, si è passati alle fasi operative che lo stesso Coordinamento ha iniziato a sviluppare sul territorio campano.
Il Responsabile Dott. Daniele Orilia, in una nota sottolinea che tra le azioni fattive e sinergiche portate avanti, sono stati avviati contatti con le Amministrazioni locali interessate a promuovere e favorire la commercializzazione dei prodotti locali e del territorio da cui essi provengono.
In particolare si sono tenuti incontri con le Provincie di Salerno ed Avellino al fine consentire a queste ultime di monitorare e sostenere i comuni ricadenti nel territorio per la realizzazione delle DE.CO. attraverso l´emanazione di delibere di giunta.

Inoltre, evidenzia il Responsabile del Coordinamento, sono stati effettuati degli incontri, tra i quali:
il Presidente dell´Associazione Allevatori di Salerno Franco Commentale il quale gestisce i rapporti con i produttori locali del settore agricolo e allevamento della provincia di Salerno e della Comunità Montana del Cilento e Vallo di Diano, territorio che vanta una notevole quantità di produzioni di eccellenza.
l´Assessore e lo staff del Comune di Maiori il cui Sindaco è Presidente della Conferenza dei Sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana, al fine di diffondere e promuovere l´adozione di tale strumento a tutti i comuni costieri aderenti.
Si sono avviati contatti con l´Assessore del Comune di Fisciano ove ha sede l´Università degli Studi di Salerno e tenuti incontri con il D.I.IN. - Dipartimento di Ingegneria Industriale dell´Università degli Studi di Salerno in persona del Prof. Roberto Palmieri, il quale ha dato la propria disponibilità nell´organizzazione dell´evento permettendo al Coordinamento Campania di contattare l´Ancitel (associazione dei comuni campani).
Il Presidente dell’Accademia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani, nel commentare la nota inviata dal Responsabile Dott. Orilia, esprime soddisfazione nell’operato del coordinamento, sottolineando come la professionalità dei componenti del coordinamento Campania abbia saputo tramutare in azioni fattive e concrete la “mission” dell’Accademia delle Imprese Europea, inoltre, aggiunge il Presidente, abbiamo ricevuto un forte segnale di presenza sul territorio campano, significando come, le azioni di sviluppo portate avanti dall’accademia con grande spirito di squadra, trovano riscontri positivi nei territori aperti alle azioni di sviluppo sinergiche come quello campano.

Salerno:Muri e manifesti: tutti ci mettono la faccia, meno che l’uomo da battere

Piera Carlomagno L’ondata finale non ha colto di sorpresa nessuno. 
Dopo le iniziali scaramucce, i candidati si sono rassegnati e, anzi, adesso ci mettono il carico da novanta e ogni posto è buono per piazzarci… la faccia. E visto che siamo al rush finale e veramente non c’è più tanto da andare per il sottile, va bene anche in orizzontale o persino capovolti, purché ci siano gli amati odiati manifesti. Vince decisamente, per l’onnipresenza, il candidata sindaco del Pdl Anna Ferrazzano. È il mezzobusto che campeggia in tutta la città. Giacca di taglio maschile o camicetta bianca, schiena dritta ed espressione più che decisa, che si rivolga alle donne o agli automobilisti, che preannunci battaglie o smascheri ambiguità, lei c’è. In serie lunghissime e ossessive. È lui che non c’è. Per Vincenzo De Luca bastano i colori, la grafica, lo stile ormai riconoscibile e le frasi, bandiere dei suoi candidati, che quasi cancellerebbero il loro per metterci il nome del sindaco uscente. Il simbolo dei Progressisti, il salernitanissimo arco del diavolo che basta a tutti i candidati di quella lista? Da Franco Picarone a Mimmo De Maio, gli orfani del «6 x 3» vietati in dirittura d’arrivo, oppure Alfonso Buonaiuto, che non ha resistito alla tentazione di mettere la sua faccia davanti ai simboli di un futuro turistico e  produttivo. Splendidi primi piani senza rughe per i Giovani di De Luca, come Rudy Di Giacomo. Rosso coraggio per Nino Savastano, basta la faccia per Pasquale Stanzione, le bandiere dell’istituzione per Pasquale Amoroso e un mezzo sorriso per Raffaele Della Valle. Comunque vada, loro sono «Fieri di Salerno». Dall’altro lato, dopo la Ferrazzano, conquista il podio per la quantità di manifesti affissi, Antonio Cammarota, mancato candidato sindaco dell’area Carfagna, ripreso in un blu dipinto di blu. Come non notare Martina Castellana, col sorriso smagliante e la trovata della fotografia delle elementari, in una classe di maschietti? Arriva poi la carica di Alleanza per Salerno, il sole negli occhi di Carlo Di Ruocco, l’espressione da «sorriso ma non troppo, come la Gioconda» di Pietro Smeriglio, l’intelligente gioco di parole «Valori in Comune» di Mimmo Losasso. Niente foto ma disegni per Sel. Enzo Maraio si concentra sulla parola «giovani», ma lui, che giovanissimo lo è davvero, così stilizzato ricorda un poco il conte di Cavour. Evidentemente non è ancora il momento, ma «Per una politica che faccia - dice Matteo Schiavone - Io ce la metterei la faccia». E gli altri candidati sindaco? Salvatore Gagliano ci assicura da tempo che: «Salerno sarà la città di tutti», mentre finora non compaiono Rosa Egidio Masullo, Valerio Torre e Andrea Cioffi. Intanto ci promette «disponibilità e concretezza» Luca Cascone di Campania Libera, «coerenza» anche in bianco e nero Antonio Pierro del Pdl, e confessa «Credo» Roberto Celano. Mimmo Ventura, progressista, ci tiene a ricordare che «Soltanto uniti diventiamo una sola voce, la voce del popolo», mentre l’ultima «attaccata» è la bionda Donatella Martuscelli di Alleanza per Salerno. Sobrio, Raffaele Adinolfi del Principe di Arechi preannuncia però «Una politica diversa», mentre Enzo Casola di Alleanza ci mette un tarlo: «La logica di un obiettivo comune», recita sibillino. Si rilassa in maniche di camicia e braccia conserte Angelo Tedesco del Pdl, mentre Claudio Milite per De Luca ammonisce che il suo è «Un impegno che merita fiducia». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA: il Mattino.

SALERNO IN: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS NETWORK

Inviato Filippo Ispirato

La nostra città in quest’ultimo periodo sta diventando sempre di più una fucina di nuove idee innovative da parte di giovani interessati a rimanere nel nostro territorio e a promuovere progetti originali o mutuati da altri contesti italiani ed europei ed implementarli nel nostro territorio. In quest’ottica ho avuto modo di incontrare il Dr. Antonio Monizzi, presidente di Salerno In, e il Dr. Francesco Maria de Feo, esperto di marketing e promotore del progetto Salerno In. Salerno In è un nuovo business network ispirato ai più noti social network presenti sulla rete internet del tipo Linked In, Facebook, My Space e Twitter, con la differenza di essere legato al territorio ed avere l’obiettivo di creare una rete relazionale tra imprenditori e professionisti appartenenti al nostro territorio. Per avere delle idee più chiare in merito all’iniziativa, riportiamo di seguito l’intervista tenuta con il Dr. Antonio Monizzi che ci ha dato delle informazioni dettagliate in merito
Come è nata l’idea di creare questo gruppo a Salerno?

Da un incontro di persone e di idee, dalla voglia di riportare in auge un modello archetipo della nostra cultura, l’agorà di ellenica memoria. Io e Francesco ci occupiamo di business professionalmente ed abbiamo trovato naturale in virtù delle nostre esperienze pregresse, sviluppate soprattutto lontano da Salerno, confrontarci, scambiare idee, valutare insieme come ri-proporre la nostra attività in un territorio a noi caro ma che ci appariva al tempo stesso anche un po’ ostico e diffidente. Ci siamo quindi chiesti come poter fare “rete” come promuovere relazioni positive tra imprenditori e professionisti, e la realtà dei Club IN e di LINKEDIN ci è sembrata la soluzione più adatta per la loro caratteristica di facilitatori di business e di incubatori di idee, forieri di collaborazioni da una parte ma anche potente mezzo di stimolo di nuovi modi di fare , pensare, collaborare, conoscersi!!!
In cosa consiste? Quante persone vi fanno parte?
L’idea è di organizzare degli incontri dove donne e uomini di business si possano incontrare al di fuori di contesti classici e canonici del loro agire professionale, lontano dalla loro scrivania, non legati al protocollo tipico della vita associativa, svincolato da una stretta rispondenza diretta alla propria attività, incontrando magari professionisti di altri settori e realtà. Oggi non crediamo sia possibile fare un “inventario” ufficiale di chi fa parte della partita, ma c’è un nucleo di una decina di “fan” su cui contare per lanciare le prossime iniziative. Infatti il primo incontro, quello che abbiamo voluto chiamare il numero “zero” c’è già stato ed ha contato la partecipazione di più di quaranta intervenuti, soprattutto grazie allo spirito di iniziativa e la capacità di coinvolgimento di Francesco.
Chi può partecipare alle vostre iniziative?
Semplice…. Chiunque professionista, imprenditore, studioso o semplicemente curioso voglia interfacciarsi con altre persone interessate al mondo del business nella sua città.
Ci sono altri esempi simili in Italia e nel mondo?
Certo che si, in Italia il fenomeno comincia a prendere piede, ci sono già una decina di club ufficiali, dal capostipite Milan IN a Parma In, Florence In, Turin In, fino al località più vicine a noi come i due club Napoli In e Napoli Business-Club In. Poi ci sono molte altre realtà in via di accreditamento come appunto la nostra Salerno In. Quello dei club IN è un caso tutto italiano che peraltro ha avuto il riconoscimento ufficiale a livello mondiale da Linkedin, grazie al lavoro svolto per promuovere LinkedIN stesso in Italia.
Come è stato accolto a Salerno il gruppo Salerno IN?
A dire la verità non ci aspettavamo già, dal primo appuntamento , un cosi ampio ventaglio di consensi e la partecipazione di aziende, professionisti e categorie di rappresentanza degli esercenti salernitani.
Quali sono i progetti realizzati e quelli in cantiere?

Salerno IN oltre la serata inaugurale è stata media partner di due importanti eventi:
Salerno Wine Festival, il primo salone del vino del Sud Italia che si è tenuto a Paestum domenica 17 e lunedì 18 Luglio 2011.
OASI OLOS, IL BENESSERE TARGATO BUSINESS, triplice appuntamento dell’estivo all’insegna delle Relazioni efficaci nel Business del Mangiare Sano e del Benessere.

Bellizzi Moda e Spettacolo, a Settembre e il secondo appuntamento Salerno IN all'insegna dell'argentina al ristorante "La Boca".
In cantiere ci sono poi,  incontri tematici per promuovere la cultura del Business in Salerno con associazioni di categoria ed il mondo universitario ed un prossimo evento dal nome “Qual è il tuo Obiettivo? Il nostro fare business insieme”.